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living in belgium

Al termine dell’Università trascorsi quasi due anni in Belgio, prima in una cittadina tranquilla della Vallonia vicino Tournai, poi a Bruxelles per uno stage (leggi della mia esperienza in questo articolo).
Il Belgio, e Bruxelles in particolare, è un hub internazionale che attrae migliaia di persone che si trasferiscono qui principalmente per motivi di lavoro, grazie anche alla presenza delle Istituzioni Europee.
Tuttavia, parlando della mia esperienza da expat in Belgio mi sono resa conto che in pochi conoscono veramente questo Paese.
In questo articolo ho chiesto Federica di Instantanee di Viaggio che abita ormai da anni in Belgio di raccontarci la sua esperienza.

Ciao a tutti, mi chiamo Federica, ho quasi 30 anni e da poco più di un anno sono tornata a vivere in Belgio. Ho scritto tornata perché la prima volta che mi trasferii qui fu nel 2013 e rimasi fino al 2017 quando decisi di fare uno splendido “salto nel vuoto”, trasferirmi in Australia.

expat belgium (1)

Mollai tutto, un lavoro stabile ed una vita tranquilla ed apparentemente perfetta che purtroppo iniziarono a starmi stretti, partire era diventata un’esigenza che non potevo più ignorare.
Seguire il mio istinto fu una delle decisioni migliori della mia vita, l’anno trascorso a Melbourne infatti fu a dir poco incredibile e allo scadere del Whv dovetti lasciare l’Australia e ripartire ma, prima di rientrare in Italia, mi avventurai in un viaggio di 2 mesi attraverso il sud est asiatico, un viaggio che è rimasto indelebile nel mio cuore.

expat belgium (3)

Dopo neanche un anno dal mio rientro in Italia però, mi si è presentata l’occasione di tornare qui, in Belgio e, anche se tornare non era tra i miei programmi, a volte la vita ha in serbo altri piani che, fortunatamente, sembrano essere quelli giusti!
Qui in Belgio sono molto felice e mi piacerebbe raccontarvi qualcosa in più su questo paese e su come funzionano le cose qui.

LINGUA

Il Belgio è uno stato relativamente piccolo ma ricco di storia e con tanto da offrire.
È diviso in 3 regioni principali: le Fiandre, la Vallonia e la Regione di Bruxelles e ci son ben 3 lingue ufficiali: il Francese, il Fiammingo, ovvero l’olandese belga ed il Tedesco, anche se in piccola parte.

Io vivo a Leuven, una cittadina universitaria situata nella regione delle Fiandre, qui si parla l’olandese, ma quasi tutti conoscono il francese e, essendo Leuven una città universitaria, la maggior parte degli abitanti parla anche inglese.
Per integrarsi al meglio, secondo me, una scelta fondamentale è quella di imparare la lingua, che sia il francese se vi troverete in Vallonia o l’olandese qui nelle Fiandre.
So bene che sembra difficile, il mio rapporto con l’olandese inizialmente è stato duro, provavo un senso rifiuto verso questa lingua all’apparenza incomprensibile, la trovavo brutta e difficile e, non piacendomi, non riuscivo a farmela entrare nella testa. Da quando sono tornata invece, probabilmente perché più motivata e con degli obbiettivi ben precisi, l’ho rivalutata ed ho imparato ad apprezzarla. Ovviamente ormai sono fortissima eh 😉

In Belgio ci sono diverse scuole specializzate che offrono corsi di lingua, le più conosciute sono il CVO ed il CLT, chiunque può iscriversi ed imparare qualunque tipo di lingua. I corsi costano tra gli 80 ed i 120 euro a livello in base alla scuola scelta. Inoltre, qui a Leuven, ci sono alcuni corsi convenzionati che permettono di seguire i primi livelli di olandese gratuitamente, dando così la possibilità a tantissime persone di integrarsi senza preoccuparsi delle spese.

METEO

Come ben sapete il Belgio non è famoso per il suo clima tropicale, qui infatti il meteo è davvero imprevedibile! A volte sembrano esserci 4 stagioni in un solo giorno e capita spesso che le temperature si abbassino bruscamente da un giorno all’altro, passando per esempio da 20 gradi a 5 come se nulla fosse.

Il primo impatto, per me che sono un po’ meteoropatica, è stato abbastanza traumatizzante, ci sono infatti alcuni periodi durante i quali il cielo è costantemente grigio e la pioggia cade ininterrottamente.
Non è facile abituarsi a questo clima per chi in Belgio ci è nato e cresciuto, figuriamoci per chi si trova qui da meno tempo. E’ del tutto normale infatti che il meteo influisca molto sull’umore delle persone ed è anche per questo che, ogni volta che appare uno spiraglio di sole, i belga si trasformano in lucertole in cerca di un posto al sole.
Non fraintendetemi non è sempre così, ci sono anche splendide giornate di sole, come ad esempio durante il periodo di lockdown per il corona virus. Non è ironico? Con tutti i periodi in cui il sole poteva scegliere di splendere senza sosta, ha deciso di farlo mentre eravamo tutti costretti in quarantena!

Ad oggi, comunque, sento di essere diventata davvero una del posto e sapete perché? Non perché parlo la lingua o altro, ma perché con questo tempo un po’ lunatico ho imparato a conviverci e quando dal nulla inizia a piovere non mi arrabbio più chiedendomi “chi me l’ha fatto fare” ma faccio un sorriso, apro la borsa e prendo il mio ombrello.
L’ombrello è uno dei miei migliori amici, e probabilmente diventerà anche uno dei vostri una volta arrivati in Belgio. Mi raccomando, portatelo sempre con voi!

LATI POSITIVI DEL VIVERE IN BELGIO

Cosa mi piace della vita in Belgio? Innanzitutto i waffle! Ahahah, scherzo, anche se li trovo davvero buonissimi.

Le cose che amo di più sono l’ambiente multiculturale e la gentilezza delle persone.
Come vi dicevo prima Leuven è una cittadina universitaria e, ogni anno, accoglie studenti (e non solo) provenienti da ogni parte del mondo!
Vivendo in mezzo a questo mix culturale l’atmosfera che si respira nell’aria non è di diffidenza, bensì di accettazione ed inclusività e, per me che amo viaggiare, non c’è cosa più bella di aver la possibilità di relazionarmi con persone e culture così diversi tra loro. È stato soprattutto frequentando i corsi di lingua che ho potuto conoscere tante bellissime anime e mi ritengo davvero fortunata.

Un’altra cosa che adoro qui è l’architettura, con i suoi edifici alti e stretti a mattoncini. Ogni città è unica e vi ruberà il cuore, che sia una città dal cuore antico dove passeggerete tra i vicoli acciottolati, le antiche botteghe ed i canali o una più moderna dove il passato si fonde col futuro.

Veniamo ora al punto di forza del Belgio: la sua centralità. Il Belgio è situato in una posizione fantastica e, in pochissime ore, è possibile arrivare in tantissimi luoghi tra cui Francia, Germania, Olanda, Lussemburgo e perfino in Inghilterra. Sicuramente avrete l’imbarazzo della scelta su trascorrere le vostre giornate libere 😉

belgium architecture

LATI NEGATIVI

A parte il tempo un po’ ballerino, una cosa che non amo particolarmente è la chiusura di diversi bar e negozi alle 18.00, trovo infatti che chiudano davvero presto, soprattutto d’estate. Inoltre per chi fa un lavoro con orari d’ufficio e finisce di lavorare verso le 17.00/18.00 non c’è praticamente tempo di sbrigare commissioni o di rilassarsi un po’ facendo un giro tra i negozi, un vero peccato!

Altro tasto dolente è il costo della vita. Gli affitti sono davvero cari, sia in centro che nelle zone limitrofe ed i ristoranti non sono da meno proponendo menu a prezzi davvero allucinanti. Se penso in Romagna con 30 euro si organizza una mangiata di quelle che sei pieno fino al giorno dopo, non riuscirò mai ad abituarmi all’idea che qua in Belgio, spesso e volentieri, con quella cifra ci si può permettere si e no una pasta accompagnata da una bevanda. Vi basti sapere che il prezzo medio per una bottiglia d’acqua al ristorante è di circa 8 euro, meglio darsi alla birra.

TRASFERIRSI IN BELGIO

Se l’idea di vivere in Belgio vi incuriosisce sappiate che trasferirsi qui è davvero molto semplice per noi Italiani. Facendo parte della comunità europea infatti l’unica cosa di cui abbiamo bisogno è un documento d’identità valido, nel momento in cui si deciderete di rimanere in Belgio per più di 3 mesi infatti vi basterà andare in comune dove sarete registrati e vi verrà fornita una carta di residenza. Dal momento della registrazione avrete 3 mesi di tempo per trovare un lavoro e nel frattempo potrete iscrivervi allInburgering, dove seguendo un breve corso d’integramento potrete imparare l’olandese gratuitamente ed al Vdab, una sorta di centro dell’impiego.

Spero di essere riuscita a trasmettervi i punti di forza di questo paese e di aver dato risposta ad alcune delle domande che avreste potuto avere. La vita qui scorre tranquilla, le persone sono cordiali ed i posti da scoprire sono tantissimi, questo è il Belgio che ho imparato ad amare e spero sarà lo stesso anche per voi.

 

Federica

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