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view from the Apennines Tuscany

Lo ammetto subito, non sono mai stata una patita delle gite fuori porta, tutt’altro.
Per me è stato così. Cresciuta in una terra in cui mi sentivo straniera, sradicata e dove faticavo a vedere un futuro, figlia di una generazione che ha vissuto l’apertura delle frontiere e delle possibilità di viaggio, ho sempre avuto una luce che brillava negli occhi e una sete di conoscenza che mi ha portata lontana per anni inseguendo il sogno di vivere come cittadina del mondo (Leggi la mia esperienza di Mollare tutto e partire).

La Lunigiana, infatti, è una terra di confine tra il nord della Toscana, la Liguria e l’Emilia Romagna, incontaminata perché risparmiata dall’industrializzazione ma allo stesso tempo fortemente depressa e con pochi stimoli per i giovani che, come me, vengono cresciuti con l’obiettivo di andare a studiare e lavorare in città.
Se a questo aggiungiamo il fatto che la mia famiglia era immigrata qui negli anni ’70 senza mai essersi veramente integrata, capirete facilmente da dove nacquero questi sentimenti nei confronti della mia terra.

Dopo anni però peregrinando in giro per il mondo ho finalmente sentito un richiamo alle origini, la necessità di fare il punto su me stessa e sulle mie radici.
Mi sono infatti ritrovata adulta senza conoscere nulla del luogo in cui sono cresciuta, un luogo dove sentirmi parte di una comunità, un luogo da chiamare “casa”.
Così decisi di tornare e iniziare un percorso interiore, ma anche di conoscenza di quel che sono la cultura, tradizioni e luoghi a cui per anni avevo voltato le spalle preferendo esplorare destinazioni lontane.

Appena rientrata lavorai su un progetto nelle scuole locali chiamato “Turisti a casa nostra” con l’intento di trasmettere alle nuove generazioni questa mia esperienza e la consapevolezza verso ciò che li circonda, accompagnandoli nel riconoscere la bellezza intorno a loro.

Da qui poi l’idea dell’hashtag #viaggiatoriakm0 che, proprio come per i prodotti a Km0, ha l’intento di promuovere le gite fuori porta, ovvero viaggi in un breve raggio entro i 70 km.

Io per prima ho riscoperto la bellezza delle gite fuori porta. Con mio marito teniamo una lista di luoghi da vedere vicino casa, feste o eventi a cui partecipare, cibi da assaggiare (in questo articolo vi racconto i miei 5 luoghi del cuore a km0).
Chiunque infatti può viaggiare a km0, fate la prova a tracciare un raggio di 70 km da casa vostra e sono sicura troverete un sacco di spunti per gite fuori porta!

Perché è importante essere #viaggiatoriakm0? Ecco 5 motivi per cui prediligere le gite fuori porta:

1- Economiche e per chi ha poco tempo a disposizione: viviamo tutti inseguendo il tempo e avendone sempre meno a disposizione perciò non possiamo permetterci di andare in vacanza per 1 o 2 settimane frequentemente quindi, anziché deprimersi sognando la prossima meta, viaggiare a km0 è un’ottima soluzione per non rinunciare all’emozione del viaggio tra l’altro con costi molto più contenuti e minor stress organizzativo.

2- Più sostenibili: in un’ epoca in cui si parla sempre più di cambiamento climatico, effetto Greta e flight shaming, viaggiare a km0 è l’alternativa ideale per ridurre il nostro impatto sul pianeta, oltre che a contribuire a sostenere l’economia locale.

3- Rafforzano il nostro senso di appartenenza: viaggiare a km0 ci fa sentire parte di una comunità, incrementando l’amore, rispetto e cura per la nostra terra.

4- E’ importante conoscere da dove veniamo per apprezzare dove andiamo: solo conoscendo le nostre origini possiamo realmente apprezzare altri luoghi e culture, così come è altrettanto vero che viaggiando si apprezza di più quello che si ha a casa 🙂

5- Ci aiutano a diventare viaggiatori consapevoli e trasformativi: quando visitiamo un altro Paese e cultura differente dalla nostra non siamo noi gli unici a “viaggiare” e scoprire qualcosa di nuovo, ma diventiamo allo stesso tempo portatori di un bagaglio culturale che possiamo mettere a disposizione e condividere con le persone che incontriamo, siano esse locals o altri viaggiatori.

E voi viaggiate a km0? Potete partecipare anche voi all’iniziativa su Instagram usando l’hashtag #viaggiatoriakm0 per condividere la bellezza vicino casa.
Se invece volete scoprire luoghi insoliti e poco conosciuti della nostra bella Italia, seguite la rubrica Viaggiare a Km0 dove ospito regolarmente blogger italiani che ci raccontano i loro luoghi del cuore a km0 dandovi spunti per gite fuori porta in ogni regione italiana 🙂

Comments:

  • Christian

    5 Aprile 2020

    Cara Simona, abbiamo letto tutto d’ un fiato il tuo articolo, e dobbiamo dire che ci ha molto emozionati. Hai usato parole semplici, parole dolci, tutto racchiuso in un solo pensiero: l’amore per la tua terra e per quello che fai. Ti ringraziamo per questo Christian & Soraja

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  • 6 Aprile 2020

    Simona, condivido appieno il tuo punto di vista. Nel mio piccolo ho sempre cercato di fare piccole gitarelle vicino casa, sia a Roma (dove vivo), sia in Sardegna ( la mia terra natia). Non appena si potrà riniziare a muoversi utilizzerò il tuo hashtag per far conoscere posti vicini ma magari poco considerati. Complimenti!

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  • 22 Aprile 2020

    Amare e valorizzare la propria terra d’origine è fantastico, e poi c’è sempre un luogo dove amiamo di più e dove magari avendo poco tempo possiamo ritenerlo il nostro posto sicuro dove andare per stare con noi stessi.

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