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Viaggi Trasformativi

“One’s destination is never a place, but a new way of seeing things.”
Henry Miller

Quante volte abbiamo sentito parlare di racconti di viaggi che cambiano la vita? Io stessa ho intrapreso vari viaggi ed esperienze che mi hanno cambiata nel profondo.
Dov’è quindi la novità?
Perché si è iniziato solo negli ultimi anni a parlare di turismo trasformativo?
Scopriamo di cosa si tratta! In questa sezione troverete articoli sulle mie esperienze personali ma anche interviste ad altri viaggiatori che hanno intrapreso viaggi trasformativi.

Cosa sono i viaggi trasformativi?

Il Transformational Travel Council lo definisce come “esperienze che spronano le persone a intraprendere cambiamenti significativi e duraturi nelle proprie vite”.
Il viaggio dunque non termina in destinazione ma bensì a casa, dove il viaggiatore porta avanti il suo cammino di trasformazione apportando cambiamenti nella propria vita.
Questo non significa necessariamente stravolgere la propria vita, a volte si tratta di piccoli cambiamenti per esempio legati al proprio stile di vita, alle abitudini di consumo, alle relazioni.

Qual’ è quindi la novità del turismo trasformativo?
La vera novità è la consapevolezza sia nel viaggiatore, che parte con una motivazione ben precisa di trasformare qualcosa, sia nella destinazione che lo accoglie e, nello specifico, negli operatori che creano delle esperienze che abbiano la capacità di stimolare questa trasformazione accompagnando il viaggiatore ben oltre la semplice scoperta di un territorio.

Perché fare un viaggio trasformativo?

Come spiego sempre nei corsi di formazione che tengo per destinazioni e operatori turistici le motivazioni possono essere di varia natura, prima fra tutte la riflessione sulle proprie relazioni inteso come stato sentimentale, qualunque esso sia.
Quante volte siamo partiti in viaggio per “guarire” da una delusione d’amore, o nella speranza di trovare l’amore o ancora per capire cosa vogliamo dalla nostra relazione di coppia?
Durante il mio viaggio a Bali mi sono interrogata proprio su questo argomento con l’intento di fare chiarezza sui miei sentimenti.

Un’altra motivazione sempre crescente è legata alla sostenibilità, un tema che sta (per fortuna mi vien da dire) attirando sempre più attenzione.
Sempre più persone decidono infatti di intraprendere un viaggio trasformativo che li porti ad approfondire l’argomento con l’intenzione di modificare le proprie abitudini e anche comportamento di acquisto diventando non solo turisti ma anche consumatori più sostenibili e responsabili.
Ho vissuto più di una volta esperienze in viaggio che mi hanno fatto riflettere sul mio impatto sul pianeta spingendomi a modificare alcune abitudini, per esempio riducendo il consumo energetico e idrico e l’utilizzo della plastica.
Il mio viaggio in Borneo, nello specifico durante una visita al centro di conservazione su Libaran Island, mi ha messo faccia a faccia con la dura realtà della plastica e, in generale dei rifiuti, che si riversano ogni giorno su migliaia di spiagge in tutto il mondo, lasciandomi letteralmente senza parole (Scopri i progetti di ecoturismo che ho visitato in Borneo).

C’è invece chi parte per migliorare il proprio benessere psico-fisico. Avrete notato la crescente offerta di retreat di yoga, detox digitale o alimentare e così via.
Ci sono destinazioni, come ad esempio Bali o Ibiza, che si sono convertite da mete per vacanza balneare e divertimento a veri paradisi del benessere e detox (a mio parere a volte il marketing è andato oltre il reale valore del prodotto, ma questo è un altro discorso 😊).

Un’altra motivazione sempre più popolare è il desiderio di avere un impatto positivo prendendo parte a dei progetti di volontariato.
Mi sento però di dire che in questo caso è bene informarsi bene sul tipo di associazione che organizza e, se possibile, cercare du contattare direttamente operatori locali visto che molti dei programmi di volontariato che si trovano online chiedono soldi (e neppure pochi) a chi partecipa e questo per me è incomprensibile. Un altro consiglio è quello di concedervi il giusto tempo per prendere parte a questo tipo di programmi. Per intenderci, non è molto produttivo, anzi se si ha a che fare con i bambini è addirittura controproducente, passare pochi giorni presso una scuola o orfanotrofio.
Vi sono poi altri modi di contribuire attivamente visitando e supportando progetti di sviluppo sociale ed economico, come mi è capitato di vedere più volte durante i miei viaggi per esempio in Thailandia e India rivolti alla emancipazione femminile nelle campagne o in Borneo, dove ho conosciuto un interessante progetto di ecoturismo di comunità.

Crescente è anche la necessità di riflettere e migliorare la propria gestione del tempo, in particolare il rapporto famiglia/lavoro, rivalutando i propri stili di vita e priorità.
Il momento stesso in cui ci si mette in viaggio si decide di concederci del tempo ed è già quindi un grande passo per persone in carriera solite a dedicare gran parte della propria vita al lavoro.
Se volete evitare che questo tempo sia limitato alle due settimane canoniche di “vacanze” all’anno è importante riflettere su come gestire il proprio rapporto col lavoro.
Lo dico per esperienza venendo da una famiglia di gran lavoratori che ha purtroppo spesso “trascurato” questo aspetto ed avendo provato sulla mia pelle esperienze lavorative imprenditoriali che mi hanno assorbita totalmente lasciando troppo poco tempo per pensare a me e ai miei cari.
Ecco che un viaggio può diventare un mezzo con cui venire a contatto con realtà in cui lo stile di vita locale e il rapporto casa/lavoro è equilibrato offrendoci spunti interessanti di riflessione.

Come fare a scegliere un viaggio trasformativo?

Ognuno di noi ha diverse esigenze e motivazioni per intraprendere un viaggio trasformativo.
A differenza dei viaggi “classici” in cui si sceglie solitamente in base alla destinazioni o attività, i viaggi trasformativi vengono creati “su misura” personalizzandoli in base alle richieste.

E’ importante per prima cosa chiarire quale sia la vostra motivazione.
Perché vuoi fare un viaggio trasformativo? Cosa ti aspetti da questo viaggio? Quali cose vorresti cambiare nella tua vita?
Puoi valutare se è un viaggio che vvuoi intraprendere in autonomia (in questo articolo ti spiego come viaggiare da soli può cambiarti la vita), oppure un viaggio in gruppo in cui l’interazione con altre persone e il supporto di un accompagnatore che abbia il ruolo anche di mediatore possano stimolare l’evoluzione.
Il confronto con altre persone spesso aiuta a capire determinati nostri comportamenti, e condividere con altri viaggiatori che stanno intraprendendo lo stesso percorso è senza dubbio un grande stimolo e punto di appoggio.
In fondo capita spesso proprio in viaggio di trovarsi in sintonia e conversare di argomenti profondi e intimi con degli sconosciuti sentendosi per qualche motivo come se ci si conoscesse da una vita e a proprio agio, mentre magari delle stesse cose si fa fatica a parlarne con persone a noi care.
Ti sei mai chiesto/a perché?
Nei miei viaggi ho provato spesso questa sensazione, come descrivo nel mio articolo racconti di viaggi trasformativi. La risposta che mi sono data è che è più semplice aprirsi con uno sconosciuto perché non si ha nulla da perdere, nella maggior parte dei casi non lo si vedrà mai più quindi è un po’ come confidare un segreto ad una bottiglia che si getta nell’oceano. Allo stesso tempo ci si sente accolti senza giudizio e questo è ciò che spesso ci previene dal condividere con persone a noi vicine.

Ognuno di noi può vivere il viaggio come un mezzo di trasformazione, basta farsi le giuste domande ed essere pronti ad accogliere le risposte che il viaggio ci regalerà.
Al tuo prossimo viaggio ti invito a chiederti perché viaggi, quali sono le tue aspettative, quali i tuoi bisogni più intimi senza però crearti troppe aspettative.
Viaggia, vivi intensamente e soprattutto mettiti in ascolto, perché il viaggio è solo un mezzo ma le risposte in fondo sono già dentro di te.

Se vuoi consigli o consulenza su come organizzare un viaggio trasformativo contattami a info@travel2transformation.com sarò felice di aiutarti.