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Sono finite quelle che solitamente venivano considerate le “vacanze di Natale”, un periodo dell’anno tanto atteso da molti per riposare, passare un po’ di tempo in famiglia, e magari fare anche qualche viaggio, ma non quest’anno.

A dire il vero non sono mai stata una fan del Natale, così come di nessuna festa “comandata” nonostante (o forse proprio per quello) sia cresciuta in una famiglia abbastanza tradizionalista dove grandi addobbi, pranzo in famiglia, regali erano la prassi.
Onestamente ho sempre provato un certo disagio nel fare regali o mostrarmi felice solo perché è Natale, sarà a causa della mia indole anti-convenzionale 🙂
Fatto sta che crescendo ho pian piano cercato di evitare proprio queste situazioni trovando modi alternativi per trascorrere le festività.

Ricordo ancora il mio primo Natale “insolito” durante il mio primo anno in Australia (leggi della mia esperienza di vita downunder) in costume su una spiaggia di Fraser Island, particolarissima isola interamente di sabbia sulla costa orientale. Devo ammettere che girare in costume con un cappello da babbo natale e fare un pupazzo con la sabbia anziché la neve un po’ mi ha fatto strano dopotutto.

christmas on the beach
christamas on fraser island australia

Sempre quello stesso anno abbiamo proseguito con un capodanno tra amici su una spiaggia della Tasmania preparandoci una cenetta in uno dei tanti barbecue pubblici che disseminano le coste australiane, litigando con degli opossum sfacciati che cercavano di rubarci il cibo 🙂

L’anno successivo è stato per me ancora più insolito in quanto il giorno di Natale stavo volando verso Bangkok per il mio primo viaggio da sola, che si è poi rivelato anche un momento cruciale per il mio cambio vita visto che mi ero da poco lasciata col fidanzato e stavo proprio valutando se rimanere a vivere in Australia o rientrare a casa.
Anche se all’epoca ero ignara di cosa significasse fare viaggi trasformativi, questa esperienza mi ha aiutata a ragionare e prendere decisioni importanti (leggi il mio racconto di viaggio in Thailandia in questo articolo).
Dopo un itinerario di 8 giorni stiamo rientrati da Chiangmai a Bangkok con un treno notturno su cui abbiamo festeggiato col gruppo il Capodanno 2009.

Negli anni mi è capitato poi nuovamente di trovarmi in viaggio durante le vacanze di Natale, per esempio nel 2013 quando ho fatto un viaggio di gruppo con Viaggi Avventure nel Mondo in Birmania, uno dei paesi asiatici che più mi ha affascinato (racconto l‘itinerario completo in questo articolo) e la sera di Capodanno ci siamo intrufolati in una festa a casa di gente del posto a Bagan, danzando, facendo il trenino e il countdown di mezzanotte insieme ai locals divertiti sebbene non parlassimo nemmeno la stessa lingua e comunicassimo a gesti.

Nel 2015 invece ho festeggiato Capodanno vestita da Charlie Chaplin ad una festa a tema anni ’30 in un pub inglese durante un viaggio on the road in Inghilterra e Cornovaglia.

uk

O ancora nel 2016 quando scegliemmo il giorno di Natale per volare verso Delhi per sfruttare tariffe migliori e unirci ad un gruppo di Intrepid Travel con cui abbiamo fatto uno splendido itinerario nel Nord dell’India, trascorrendo la notte di Capodanno su una piccolissima isola di sabbia nel mezzo del Gange.

Questi sono solo alcuni ricordi di vacanze di Natale insolite in viaggio in giro per il mondo, ma direi che il Natale 2020 è stato decisamente “particolare”!

Personalmente ho trascorso delle vacanze sicuramente “diverse” da come me le sarei immaginata ma l’affetto delle persone che amo, il profumo dei biscotti di farina di castagne appena sfornati, due fiocchi di neve hanno scaldato il mio cuore ricordandomi che in fondo basta poco per essere felici, che sia Natale o no.

Si apre così un 2021 per certi versi ancora più incerto rispetto all’anno appena concluso, con previsioni non incoraggianti, non solo per quanto riguarda la speranza di poter fare viaggi a lungo raggio, ma addirittura di poter attraversare un confine regionale per incontrare amici che non vedo da tempo, troppo tempo ormai.
Per questo, a differenza degli altri anni, ho deciso di non stilare una lista di buoni propositi (che peraltro spesso coincidevano con mete da visitare :), ma piuttosto di accogliere questo nuovo modo di vivere “alla giornata”, essendo grata per ciò che ogni giorno posso celebrare.

Se devo fare un bilancio del mio 2020, ignorando quel che è successo al di fuori della “bolla” di luce in cui mi sono rifugiata, devo dire che non è stato per niente un anno catastrofico, anzi, mi ha portato tanta consapevolezza, libertà di essere, entusiasmo e voglia di sognare in grande.
Certo la mia vita è stata un po’ rivoluzionata sotto tanti aspetti e non è sempre stato facile, ma ho saputo accogliere questa trasformazione mettendomi in gioco sia in campo lavorativo che sentimentale.

Saluto quindi questo 2020 bizzarro con gratitudine per la forza interiore e equilibrio che ho saputo trovare dentro di me durante il primo lockdown, per essermi saputa re-inventare in ambito lavorativo trasformando i miei workshop formativi in webinar online trovandomi a lavorare su progetti che mai mi sarei immaginata e che hanno contribuito alla mia crescita professionale, per essermi aperta a nuove conoscenze inaspettate, per un viaggio a piedi in Toscana trasformativo, per un percorso di formazione di danza nella splendida isola di Creta, per un viaggio in compagnia di due sorelle d’anima alla scoperta della Sardegna meno conosciuta.

Sento che il 2021 sarà un altro anno “tosto” ma ho deciso di coltivare la gioia e condividere questo mio percorso di evoluzione con altre persone “in cammino” per far si che la trasformazione nasca da dentro ma si diffonda per questo mondo che speriamo spesso di tornare a vivere.

Buon 2021 a tutti voi viaggiatori e anime in cammino!

Simona

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