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microavventure

Chi mi conosce sa che sono amante dell’avventura intesa non solo come attività adrenaliniche ma come concetto più ampio di esplorazione e conoscenza.
Lo spingersi fuori dalla propria area di comfort e vivere una piccola avventura anche nel quotidiano o vicino casa è infatti alla base del concetto di microavventure sviluppato dall’esploratore e avventuriero britannino Alastair Humphrey che le definisce “an adventure that is short, simple, local, cheap – yet still fun, exciting, challenging, refreshing and rewarding” ovvero un’avventura breve, semplice, locale, poco costosa, ma comunque divertente, emozionante, che ti mette alla prova e soddisfacente.

Ho portato a lungo il suo esempio come trend del turismo avventura nei miei workshop sul turismo outdoor e trasformativo finché non ho realizzato che in fondo è esattamente quello che vivo ogni giorno così ho pensato di introdurre questa “filosofia” anche in Italia.

MICROAVVENTURE ITALIA

Sul mio blog e canale Instagram parlo di turismo responsabile e trasformativo ma anche di come il concetto di avventura sia spesso erroneamente associato esclusivamente ad attività estreme quando invece per me avventura è tutto ciò che ci mette alla prova (sia culturalmente che fisicamente) ma ognuno secondo i propri limiti!
Non è necessario buttarsi con un paracadute o in un fiume (cose che peraltro ho fatto come racconto in questo articolo dedicato alle attività avventura durante i miei viaggi) ma anche esperienze più semplici e spesso anche a km0 mosse dalla nostra curiosità e voglia di esplorare.

Così poco più di un mese fa nasce l’ account Instagram Microavventure Italia, in collaborazione con due donne, mamme e microavventuriere: Ale del blog I Viaggi dei Rospi e Meri di Metaperquattro.
L’intento è di promuovere il concetto di microavventure che, ora più che mai, crediamo dia una risposta a tutte le persone e famiglie che hanno voglia di tornare a vivere esperienze all’aria aperta e in contatto con la natura anche nella vita di tutti i giorni e non necessariamente progettando spedizioni avventurose chissà dove.

Ogni settimana ognuna di noi condivide le proprie microavventure dando spunti per cercare l’avventura anche dietro casa, da vivere da soli, in compagnia o in famiglia.
Abbiamo anche stilato una piccola guida con idee per microavventure da vivere in casa, in natura, coi più piccoli o per i più avventurieri che potete scaricare qui.

MICROAVVENTURE FEST

Ho conosciuto Ale e Meri lo scorso anno in occasione dello Slow Travel Fest, circuito di festival dedicati al cammino lento col quale ho collaborato per due anni come coordinatrice della produzione locale delle quattro tappe lungo la Via Francigena Toscana.

Quest’anno, per i motivi ben noti che hanno bloccato l’industria degli eventi, non è stato possibile ripetere i festival così ho proposto all’organizzazione dello Slow Travel Fest e all’Associazione Operatori Turistici Lunigiana, responsabile della produzione della prima tappa del circuito, di creare un evento virtuale che andasse in qualche modo a sopperire a questa mancanza.

Da questa collaborazione tra il team Microavventure Italia (ovvero io, Ale e Meri), l’associazione Visit Lunigiana e Slow Travel Fest, è nato il Microavventure Fest, il primo festival virtuale dedicato alle microavventure in Italia.

Siccome non è stato possibile riunirsi tutti insieme per festeggiare l’arrivo dell’estate, l’idea era di vivere ognuno la propria microavventura ovunque fossimo e condividerla tramite i social.

Il festival si è tenuto infatti durante il weekend del solstizio d’estate, 19-21 giugno 2020, interamente online con anche un programma di contenuti live dal territorio della Lunigiana (che come sapete è dove vivo e lavoro.
Diversi operatori turistici locali (io e Miles compresi 🙂 hanno presentato attraverso dirette Facebook il territorio, le possibilità di attività all’aria aperta e microavventure, oltre a pillole gastronomiche e video ricette. Potete trovare tutti i video salvati sull’evento Facebook Microavventure Fest.

In contemporanea su Instagram si è svolto il #microavventurechallenge ovvero “competizione” virtuale di microavventure con in palio fantastici premi per visitare la Lunigiana messi a disposizione da VisitLunigiana.
In molti hanno partecipato condividendo la propria microavventura ma solo 4 si sono aggiudicati i premi che comprendevano soggiorni in agriturismi/b&b ed escursioni/tour guidati.
L’evento complessivamente ha avuto un grossissimo successo confermando l’interesse per il mondo delle microavventure e il potenziale di promozione di un territorio anche in forma virtuale, perciò speriamo di poter presto replicare il format in altre destinazioni attraverso nuove collaborazioni.

Per chi fosse interessato ad approfondire il tema delle microavventure consiglio di seguire @MicroavventureItalia su Instagram, sbirrarritevi con la fantasia e condividete con noi le vostre avventure utilizzando #microavventureitalia.

LE NOSTRE MICROAVVENTURE

Anche io e Miles abbiamo partecipato al festival 🙂 la nostra microavventura è stata dormire in tenda nel terreno di un amico e cucinare nei testi, cucina tradizionale della Lunigiana di cottura nei testi in ghisa.
Un weekend a pochi km da casa fatto di avventura, natura e condivisione di fronte a un fuoco e circondati dalle lucciole a conferma che a volte basta davvero poco.

Dormire in tenda è senza dubbio una delle nostre microavventure preferite e non vediamo infatti l’ora di tornare in uno dei nostri luoghi del cuore a km0, i laghi del Sillara nell’Appennino Tosco-Emiliano (scopri di più in questo articolo).

Per me il concetto di microavventure infatti si sposa benissimo con quello del viaggiare a km0 perché sono convinta che la bellezza, così come l’avventura, sia tutta intorno a noi.
E a te quale microavventura piace fare?

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