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Questo articolo rientra nell’iniziativa “Viaggiare a km0: i luoghi del cuore per una gita fuori porta” a cui contribuiscono diversi blogger italiani con l’intento di raccontare i propri luoghi del cuore a km0 e stimolare altri viaggiatori a scoprire le bellezze vicino casa.

Oggi Silvia ci porta in Lessinia Centrale, in provincia di Verona.

Ciao!
Sono Silvia, originaria di un paesino immerso nella pianura padana in provincia di Verona. Poi, trapiantata in Europa: prima a Barcellona, Spagna, e poi a Bordeaux, Francia.

Sono una persona solare ed aperta, estroversa e sempre contenta di conoscere nuove persone ed ascoltare nuove storie. In ogni città in cui ho vissuto, ho cercato di individuare il mio luogo del cuore. Come a Verona, a casa, avevo i miei, anche lí, nella nuova casa, volevo trovare un rifugio mio.

Vivere all’estero mi sta insegnando tanto. Mi ha insegnato l’arte dell’accoglienza, della porta sempre aperta, del sostegno reciproco. Mi ha insegnato ad inseguire le cose che mi fanno stare bene: quelle cose che, nonostante a volte siano a primo sguardo dei compromessi, quando mi corico a fine giornata, mi fanno sentire felice. E mi ha insegnato a tornare a Verona con occhi sempre nuovi: consapevole che che ora ci sono altre case, ma che ognuna ha un posto speciale nel mio cuore.

Quando viaggio cerco di entrare a contatto con il posto in cui mi trovo attraverso la natura, le tradizioni, i siti culturali, le persone.
Viaggio per passione.
Viaggio per scoprire la storia e la cultura attraverso i siti turistici più e meno noti. Viaggio per scoprire storie di persone e per fare del bene.
Porto a casa tanto e cerco di reinterpretarlo nella vita di tutti i giorni.

Viaggiando la vita e’ il frutto di questa visione del viaggio, un blog nato per scherzo e ora portato avanti con l’aiuto di mia sorella.

Ho tanti sogni e tanti progetti. Un passo dopo l’altro, spero di poter realizzarne almeno la metà.

Oggi ti invito a scoprire la Lessinia, uno dei miei luoghi del cuore nei dintorni di Verona. Ti porto a casa mia!

La Lessinia è uno dei posti che hanno sempre il sapore profondo di casa, un evergreen che, a prescindere da stagioni e meteo, mi fa stare bene.
Allora, oggi ti porto nel Parco Naturale Regionale dei Monti Lessini, un angolo di Veneto situato tra Verona, il Monte Baldo e le Piccole Dolomiti. In particolare, nella Lessinia centrale, tra passeggiate e tradizioni.

Scopri con Rubens di In viaggio con la mia tribù le Piccole Dolomiti a km 0.

Ho incontrato la Lessinia da bambina: con i campi scuola, con quel Capodanno celebrato a Bosco Chiesanuova con la nonna, con le lezioni di sci a San Giorgio di Boscochiesanuova, con le passeggiate in famiglia a Malga Lessinia o nei dintorni di Erbezzo e Sant’Anna d’Alfaedo.

Da allora, è un posto dove tornare spesso e volentieri, di cui conosco molto ma dove ho ancora tanto da esplorare (e tanta voglia di farlo).
I sentieri percorribili sono innumerevoli ed agilmente adattabili alle voglie o necessità di ciascuno. Dalle passeggiate rilassanti, alle escursioni più lunghe, fino ai percorsi di arrampicata. Passando ovviamente da malghe e rifugi più o meno remoti: l’occasione perfetta per assaporare gnocchi di malga e grappe alle erbe.

GIAZZA: TRADIZIONI E SENTIERI

Se dovessi scegliere un paese simbolo della Lessinia per me, sceglierei Giazza, o Ljetzan in cimbro. Un piccolo paesino arroccato su quella parte di Lessinia più prossima all’Alpe Cimbra (per intendersi, l’Altopiano di Asiago, Folgaria, Recoaro). Non per nulla, proprio a Giazza è possibile trovare un Museo dedicato ai Cimbri, popolazione giunta nella zona dall’omonima alpe.

Per saperne di piu’ controlla sul sito ufficiale di Alta Lessinia.

I motivi per cui Giazza occupa un posto speciale nel mio cuore, tanto da essere, appunto, uno dei miei luoghi del cuore, risiedono in un mix di ricordi d’infanzia e lezioni apprese dal vivo.

Proprio qui, in questo piccolo paese, sono stata innumerevoli volte a vivere le esperienze del campo scuola, le prime esperienze di vacanza senza genitori. Per anni, oltre alle vacanze in famiglia, per me era normale partire con gli amici e andare lì, a Giazza.
E così, fino all’adolescenza, prima da bambina e poi da animatrice dei più piccoli. Queste esperienze mi hanno lasciato tanto e, in questo tanto, alcuni insegnamenti sono venuti dalla natura, dall’ambiente, dall’essenza del luogo.

Escursioni nei dintorni di Giazza

La Lessinia centrale, tra passeggiate e tradizioni, ha tantissimo da offrire. Iniziamo con un’immersione nella natura. Ti lascio come spunto due escursioni che è possibile fare in giornata partendo proprio da Giazza (o da molto vicino).

Sentieri Lessinia: da Giazza al Monte Carega

L’escursione inizia poco distante dal centro del paese di Giazza, da una località chiamata Dogana Vecchia. Una esaustiva spiegazione dell’escursione la potete trovare sul sito AltaLessinia, con tanto di itinerario su mappa, indicazioni sulla difficoltà e qualche consiglio.

Lungo il sentiero incontrerai alcuni rifugi dove poterti fermare per ricaricare mentre ammiri il panorama. Nelle belle giornate è possibile scorgere il Lago di Garda, la Pianura Padana dall’alto e, chiaramente, le colline e le valli circostanti.

sentieri lessinia

Fermati per un pic-nic sul prato o per una grappa al rifugio, vivi la montagna e, se sei fortunato, avvista marmotte e stambecchi.
L’unico consiglio che mi sento di darti è quello di portare una sufficiente quantità d’acqua, soprattutto nelle calde giornate estive. Infatti, non vi sono molti punti di ricarica (fontanelle e simili) in zona.

L’escursione è molto bella di giorno, ma offre una variante spettacolare se fatta in notturna. Per dormire potete trovare alcuni bivacchi o semplicemente cercare uno spiazzo per piantare la tenda.
Una delle più belle escursioni che ho fatto è stata una semi notturna: partenza alle 5 del pomeriggio e ritorno alle 3 del mattino. Siamo stati accompagnati da una guida del CAI e da una notte di luna piena: non avevamo nemmeno bisogno della torcia.
In ogni caso, se decidi di avventurarti, chiedi le dovute informazioni alle guide del CAI ed ai responsabili dei rifugi, per essere sicuri dell condizioni dei sentieri.

lessinia passeggiata al tramonto
Da Giazza alla Valle delle Sfingi

La passeggiata inizia dal cuore del paese di Giazza, costeggiando il torrente Progno in direzione della contrada Pozze. Tra contrade e prati fioriti, prosegui in direzione Covolo, dove si trova il Museo Geopaleontologico Covolo: se sei curioso, un’occasione per scoprire qualcosa di più sul territorio.

Perfetto, il punto di arrivo è vicino. Dal museo segui il sentiero che porta alla Valle delle Sfingi: tranquilli, non sei finito in Egitto, questa è ancora Lessinia. Se poi cerchi grandi statue dorate, non le troverai.
Invece, potrai ammirare le “sfingi” locali, ossia monoliti di roccia formatisi a causa dell’erosione calcarea operata dall’acqua (qui, molto molto tempo fa, si trovava il mare). Il posto si presta a pic-nic in compagnia ed e’ perfetto anche per famiglie con bambini.

Questa passeggiata è solitamente classificata di livello escursionista, non tanto per i grandi dislivelli ma per la lunghezza (non ricordo il tempo esatto, ma è una escursione che, tra andata e ritorno, prende tranquillamente tutta la giornata) e per la connessione tra sentieri fatta per passare da una valle all’altra.
Una versione più tranquilla e semplice si può fare partendo direttamente dal museo di Covolo.

sentieri Lessinia

La festa del fuoco

C’è una tradizione che amo tanto: il festeggiamento del solstizio d’estate.
Tanti popoli e tante tradizioni sono legate a questo giorno. Negli ultimi anni ho festeggiato ballando fino a mattina a Bordeaux, o seduta accanto ad un falò sulla spiaggia della Barceloneta. Le origini di questa mia passione, ancora una volta risiedono a Giazza, anzi, a Ljetzan.

Ogni 23 Giugno, si celebra nel paese la festa del fuoco, una festa di origine pagana: nella tradizione si festeggiavano la luce ed il potere del fuoco, le acque e la fecondità della terra. E così, tra cembali e giochi acrobatici con il fuoco, la notte più corta dell’anno si riempie di colori e magia.
Se sei in zona in quel periodo, ti consiglio di armarti di pazienza e andare. Ci sarà sicuramente molta gente, ma ne varrà la pena.
Un consiglio: vai la mattina a fare una passeggiata, così, forse, non dovrai lottare per trovare un parcheggio in serata.

Una certezza a portata di mano

Giazza mi ha iniziata a due delle cose che più amo fare quando viaggio, vicino e distante. Ed ecco che, quando mi sono trovata ad esplorare i canyon islandesi, in un attimo la mente è andata alla me undicenne ed ad un giorno di Luglio speso sulla cresta del Monte Carega. O ancora, quando mi sono trovata immersa in un colorato festival legato alla tradizione buddista a Kandy, Sri Lanka, sono affiorati ricordi legati alle luci e ai suoni del solstizio d’estate celebrato in un paesino disperso in Lessinia.

panorama lessinia

La Lessinia, questo angolo di terra davvero meraviglioso dal punto di vista di tradizioni e passeggiate. Devo essere sincera, l’idea di vivere a Verona ed averla a portata di mano mi mette spesso pace nel cuore.

Se ho bisogno di quiete, distacco, sfogo, la Lessinia c’è.

Che dire, se vi hanno incuriosito questi sentieri, non dovete altro che provarli. O cercarne altri in Lessinia che attirano la vostra attenzione: sono certa che troverete il sentiero giusto per voi. A quel punto, lasciatevi cullare dalle montagne veronesi e godetevi la natura.

E se pianificate una visita a Verona vi invito a leggere il mio articolo “Verona attraverso gli eventi culturali”.

A presto,

Silvia!

pin Lessinia

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