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gita fuori porta in lunigiana

Questo articolo rientra nell’iniziativaViaggiare a km0: i luoghi del cuore per una gita fuori porta” a cui contribuiscono diversi blogger italiani con l’intento di raccontare i propri luoghi del cuore a km0 e stimolare altri viaggiatori a scoprire le bellezze vicino casa. Oggi vi racconto i miei luoghi del cuore per una gita fuori porta in Lunigiana.

Sono nata e cresciuta in Lunigiana, un’area storica nel nord della Toscana al confine con Emilia Romagna e Liguria, territorio di passaggio per secoli, naturale corridoio dal Nord Italia verso il mare.

Un’area poco conosciuta e non semplice da apprezzare a vista d’occhio (io per prima ci sono cresciuta ignorandone la bellezza, che ho saputo cogliere solo dopo anni lontana da casa).

Non si può scegliere il luogo in cui nascere ma sicuramente quello in cui vivere ed io, che qui ci sono nata, sono fuggita, per poi ritornare e sceglierlo come il luogo dove stabilire le mie radici (leggi la mia storia di Mollare tutto e partire).

Negli anni ho imparato a conoscere quei luoghi tanto vicini a casa ma che per lungo tempo avevo ignorato e me ne sono innamorata.

Tre in particolare sono i luoghi che posso definire del cuore dove mi reco quando ho voglia di una gita fuori porta in Lunigiana.
Mentre scrivo mi sono resa conto che sono a cavallo tra le tre regioni e sono tutti legati all’acqua, da sempre l’elemento che più mi rappresenta.

Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano

Dalla finestra della sala della casa in cui sono cresciuta (e dove vivo tutt’ora) si intravedono dei monti. Sono lì da sempre a fare da sfondo ma io non ci avevo mai messo piede fino al 2014 quando con alcuni amici andammo a fare un trekking di due giorni zaino in spalla e tenda.
Quei monti sono il
Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano che abbraccia la valle della Lunigiana per poi cedere il passo al Parco Regionale delle Alpi Apuane, che svetta all’orizzonte se rivolgi lo sguardo a sud-est.

Il mio primo incontro con l’Appennino è stato a dir poco traumatico visto che a causa delle improvvise condizioni meteo avverse ci siamo ritrovati a fare il tragitto stimato per due giorni in un solo giorno perché impossibilitati a piantare le nostre tende per la notte.
Un’esperienza che si è fatta sentire sulle mie gambe per diversi giorni e che sicuramente non dimenticherò mai perché, al di là della fatica fisica, per la prima volta ho messo alla prova anche la mia determinazione mentale.

Ho capito che camminare in montagna è un po’ una metafora del cammino della nostra vita: in salita, faticosa, ma che ti regala anche tanta soddisfazione e felicità.

Io che sono sempre stata una convinta amante del mare ho scoperto a 30 anni la passione per la montagna.

Da allora sono tornata spesso in Appennino, scoprendo nuovi sentieri più o meno impegnativi, a volte di poche ore altre volte anche di due giorni.

Il mio preferito in assoluto sono i Laghi del Sillara, due laghetti di origine glaciale circondati da una distesa a perdita d’occhio di mirtilli da gustare durante le camminate estive 🙂
Si raggiungono i laghi con 2:30-3 ore di camminata partendo dalla stazione sciistica di Pratospilla (PR), a 40 km da dove vivo, raggiungibile dal Passo del Lagastrello (se si viene dal lato toscano) o da Monchio delle Corti, dal lato Parmense.

Perché amo così tanto l’Appennino?
Per prima cosa perché non c’è nessuno! Anche in piena estate può capitare di camminare per ore senza incontrare anima viva.
Per i suoi
paesaggi incontaminati che regalano gradazioni di colore stupendi in tutte le stagioni, dal bianco delle fioriture spontanee primaverili al verde dei cespugli di mirtilli, al blu profondo dei suoi laghi glaciali, al foliage autunnale dei boschi di castagni e faggi.

Ma soprattutto perché sedermi lassù e lasciar correre lo sguardo sulla valle in cui vivo fino al mare del Golfo dei Poeti che luccica in lontananza mi fa sentire sul tetto del mondo, il mio mondo, ed è una sensazione di libertà indescrivibile.

Bagnone e il suo fiume

Per chi come me vive tra i monti e il mare (rispettivamente mezz’ora per raggiungere entrambi) in estate si tende a preferire il fiume alla spiaggia.
Ci sono infatti vari motivi per preferire il fiume: è vicino, si trova parcheggio facilmente, non c’è una ressa di persone, è più fresco 🙂

In Lunigiana abbiamo la fortuna di avere diversi luoghi al fiume immersi nella natura, alcuni con splendide pozze di acqua limpidissima dove nuotare e cascate che sembra quasi di essere in Amazzonia anziché in Toscana!
Uno dei miei luoghi del cuore a km0 è il fiume
Bagnone e l’omonimo borgo medievale, una vera chicca con le sue caratteristiche case che si ergono direttamente dalla roccia e il pittoresco Ponte Vecchio.
Il mio posto preferito dove fare una passeggiata serale rinfrescante nelle calde serate estive, visto che si trova a soli 5 km da casa! Mentre di giorno trovo refrigerio nelle sue acque fresche.

Il fiume per me ha un potere rigenerante, sedermi sui sassi a leggere o semplicemente osservare l’acqua che scorre mi rilassa enormemente.

E’ qui che cerco rifugio nelle giornate in cui mi sento triste o pensierosa, spesso vengo a danzare a piedi nudi sui suoi grossi massi lisci e lascio che il fiume porti via le mie preoccupazioni.

Tellaro: mare d’estate e d’inverno

Sono fortunata perché abitando in Lunigiana ho l’opportunità di scegliere di una gita fuori porta un giorno in montagna e il giorno dopo al mare.

Sebbene mi trovi in Toscana per me il mare di riferimento è sempre stato quello ligure del Golfo dei Poeti (La Spezia) per due motivi: innanzitutto perché è più vicino (30 km quindi 30 minuti in auto) e poi perché a mio parere è molto più bello rispetto alla vicina costa toscana (per non parlare del fatto che non sopporto la sabbia quindi per me scogli tutta la vita grazie!). 

Tellaro, un piccolo borgo marinaro nel Golfo dei Poeti che non ha nulla da invidiare alle più rinomate Cinque Terre, è un altro dei miei luoghi del cuore per una gita fuori porta in Lunigiana.
Lo frequento da quando alle superiori venivo in motorino con una cara amica e ancora oggi ci torno volentieri sia in estate che in inverno.

Vi avviso però che Tellaro è solo per i più temerari perché non essendoci una spiaggia è possibile trovare il proprio posto al sole solo sugli scogli, anche se spesso in alta stagione la piccola marina che dovrebbe essere dedicata solo alle barchette degli abitanti diventa un prendisole per i turisti in villeggiatura.

Lo sapevi che Tellaro viene definito il paese del polpo (che ne è ovviamente la specialità gastronomica)?
Una leggenda racconta che un polpo salvò il paese da un attacco dei saraceni arrampicandosi sul campanile e suonando le campane per avvisare la popolazione che era a lavorare nei campi.

Tellaro è bella anche in inverno, soprattutto la notte della vigilia di Natale quando si festeggia il Natale Subacqueo.

Il Paese e gli scogli vengono cosparsi di lumini e poco prima di mezzanotte dei sub emergono dal mare trasportando una statua di Gesù nella caratteristica chiesetta per rappresentare il momento della natività. A seguire, un’esplosione di fuochi d’artificio illuminano le casette colorate e il mare, creando un’atmosfera davvero magica.

Un evento emozionante da non perdere!

Info pratiche per una gita fuori porta in Lunigiana

La Lunigiana si trova in alta Toscana ed oggi comprende 14 comuni della Provincia di Massa Carrara (tra cui Bagnone) anche se storicamente copriva un’area molto più vasta che abbracciava da Pietrasanta alle Cinque Terre.
La si raggiunge comodamente con l’autostrada (A15 da Parma/Milano e A12 da Livorno/Genova) ma anche in treno (linea Parma-La Spezia, Milano-Livorno, Pontremoli-Firenze/Pisa).
Per qualsiasi maggiore informazione sulla zona, gli eventi e suggerimenti su dove dormire o attività
www.visitlunigiana.it

Il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano (riconosciuto Riserva Uomo e Biosfera nel 2015) copre 2 Regioni (Toscana e Emilia Romagna) e 4 Province (Massa Carrara, Lucca, Parma, Reggio Emilia) vi sono quindi svariati accessi e sentieri per poterlo scoprire che trovate sul sito del Parco.

Tellaro è nella Provincia di La Spezia e si raggiunge con una strada panoramica da Lerici, altro bellissimo borgo del Golfo dei Poeti. Tenete però presente che, come ogni borgo ligure, lo spazio a disposizione è davvero limitato, quindi nei weekend d’ estate è difficile (a volte quasi impossibile) trovare parcheggio per l’auto.

Comments:

  • Arianna

    8 Giugno 2020

    Vacanze di luglio al mare saltate..ma l’idea di rinunciare a fare anche solo qualche giorno via, in un contesto differente, proprio non mi va.
    Mi è tornata alla mente la Lunigiana allora, il luogo perfetto per le nostre esigenze di quest’anno, di aria aperta, di spazi aperti, di tanto verde e tanta pace, per non parlare dei panorami, e degli scorci suggestivi.
    Il tuo blog mi è stato indispensabile per indirizzare le mie ricerche, per capire cosa vedere, per fantasticare con la mente.
    Oltre ad essere pregno di informazioni utilissime, unisce pragmatismo ed empatia. Il mix perfetto per un viaggiatore!
    E da ultimo, l’aspetto della sostenibilità è un valore aggiunto, un plus. Diffondere l’idea che si possa viaggiare in maniera responsabile e sostenibile (partendo da quello che ci sta intorno, e che spesso come tu hai scritto non conosciamo) è importante, anzi fondamentale, in un mondo di viaggi mordi e fuggi, in cui l’esperienza si riduce a qualche scatto, e tolto quello, non resta niente.
    Bravissima Simona, mi farò promotrice del tuo blog!!

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