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european capital of culture experience burgos

In questo articolo vi presenterò non solo alcune interessanti esperienze trasformative da poter vivere in cinque capitali europee della cultura, ma vi svelerò anche il “dietro le quinte” del processo di co-progettazione di queste esperienze a cui ho partecipato come parte di un progetto di lavoro che mi ha vista impegnata per quasi un anno!

Quest’anno ho avuto il piacere di lavorare su questo progetto europeo chiamato CulTour is Capital, grazie alla collaborazione con Destination Makers, agenzia di marketing territoriale impegnata nel promuovere le destinazioni cosidette “minori”.
La mia collaborazione con Destination Makers ha avuto inizio proprio un anno in maniera per me totalmente inaspettata. Non mi ero infatti mai occupata di corsi di formazione ma siccome mi piacciono le sfide, quanto mi hanno contattata chiedendomi la disponibilità per tenere dei workshop di 6 ore sui temi del turismo outdoor e trasformativo non ho esitato un secondo 🙂
Da lì a poco, proprio mentre stavo partendo per accompagnare un gruppo in Vietnam per un viaggio di due settimane, mi hanno chiesto se fossi interessata a fare i workshop anche in inglese. “Certo!”, risposi senza pensarci due volte, forse ignara di quello che mi aspettava.
Al mio rientro dal Vietnam mi resi conto che ero coinvolta in un progetto molto importante a livello europeo che mi avrebbe portate nel giro di un mese da Rijeka (Croazia), a Gelsenkirchen (Germania), Burgos (Spagna), e Matera, prima che arrivasse il lockdown e annullassero il mio volo per Kosice, in Slovacchia, l’ultima città in cui avrei dovuto tenere il workshop.
Fu così che nel giro di meno di una settimana abbiamo dovuto riadattare tutto il workshop per farlo online, in un momento in cui Zoom non era ancora il nostro miglior amico 🙂
Ma per fortuna è filato tutto liscio e l’intera esperienza di lavoro su questo progetto è stata una delle più interessanti e formative di tutta la mia carriera.

t-lab traces cultour is capital
t-lab traces cultour is capital

Proprio questa settimana il progetto è arrivato alla sua conclusione ed ho partecipato alla presentazione di quanto è stato sviluppato in questo anno di lavoro e che trovate sulla piattaforma Game of Traces che vi consiglio di andare a scuriosare 😉

Cos’è una Capitale Europea della Cultura?

L’Unione Europea ha lanciato questo programma nel ’85 e da allora ogni anno nomina due città come Capitali Europee della Cultura.
Cosa significa?
Le città selezionate avranno un anno di tempo per mostrare il proprio patrimonio culturale e il progetto di sviluppo culturale che stanno portando avanti. La candidatura riguarda solitamente città “minori” mettendogli a disposizione una bella vetrina per promuoversi, anche a livello turistico, basta vedere il successo di Matera che è stata appunto Capitale della Cultura lo scorso anno (2019).
Ottenere questo riconoscimento tuttavia non è immediato. 6 anni prima lo Stato Membro lancia infatti una call a cui le città interessate possono partecipare presentando un progetto dettagliato che evidenzi le caratteristiche che rispondano a tutta una serie di criteri e un piano di sviluppo culturale.
Da quel momento fino all’anno della candidatura si susseguono preselezioni, selezioni, implementazione dei progetti e tutta la fase preparatoria per un anno importante di eventi e promozione.

rijeka tour

Cosa significa fare turismo trasformativo in una Capitale Europea della Cultura?

Il turismo trasformativo è l’ultima frontiera del settore “travel” che ha spostato il focus dalla destinazione alla motivazione di viaggio.
Perché le persone viaggiano è diventata la domanda che tuti le destinazioni e operatori turistici del pianeta stanno cercando di capire per poter proporre la giusta offerta che intercetti determinati target, sempre più alla ricerca d un turismo di qualità e trasformativo (leggi cos’è il turismo trasformativo).

Le Capitali Europee della Cultura si dedicano solitamente alla promozione del proprio panorama culturale e artistico ma grazie al progetto traCEs è stato possibile mettere in sinergia due industrie tipicamente trasformative come quella del turismo e della cultura, che troppo spesso operano in maniera distinta. L’integrazione tra questi due settori dà invece l’opportunità di creare nuove e interessanti proposte in grado di rispondere alle esigenze dei viaggiatori del futuro.

Laboratori di co-creazione di esperienze trasformative

Il background turistico delle cinque capitali in qui ho lavorato era estremamente variegato. Alcune città infatti avevano già una forte vocazione turistica come Matera e Burgos, o la stessa Gelsenkirchen inserita nel contesto della Ruhr Valley in Germania, ex area industriale ri-convertita in destinazione turistica che ha saputo creare un brand che punta alla sostenibilità.

In ogni città ho tenuto un workshop di 6 ore in cui ho introdotto alcuni concetti teorici sul turismo sostenibile, responsabile e trasformativo, guidando i partecipanti nella definizione dei punti di forza e distintivi della propria destinazione, del target e relative motivazioni di viaggio a cui volevano rivolgersi fino al lavoro in gruppi di brainstorming e co-creazione di esperienze innovative. La sfida maggiore è stata infatti proprio lo spronare gli operatori turistici a guardare oltre al già noto per poter creare qualcosa di unico e nuovo.
Al termine dei T-Labs sono rimasta in contatto con ciascun partner e lavorato per quasi un anno da remoto sull’implementazione delle idee emerse durante i workshop fino ad affinarle e renderle fruibili da Margherita del blog The Crowded Planet, che è stata a “testare” tutte le esperienze prodotte.
Trovate la sua esperienza sulla piattaforma Game of Traces insieme ad un video di presentazione di ciascuna proposta.

Esperienze trasformative nelle Capitali Europee della Cultura

matera tour

Scopri Matera utilizzando tutti i tuoi sensi e andando “oltre” ai noti sassi che hanno reso la città popolare in tutto il mondo. Ascolta, leggi, scrivi e disegna le tue sensazioni, per dar vita alla tua personale storia della città.

Un’esperienza immersiva in questo piccolo paese a poca distanza da Matera dove sembra di vivere sospesi nel tempo. Vivi i ritmi lenti della vita di paese, incontrando le persone del posto, scoprendo i prodotti locali e le tradizioni, ma soprattutto sentiti accolto non come un turista ma come un residente temporaneo di Grottole.

A volte basta cambiare punto di vista. La storia di Burgos è solitamente raccontata attraverso la sua splendida cattedrale, il cavaliere medievale El Cid, il Cammino di Santiago che passa da qui, mentre questo tour offre l’opportunità di scoprire la città attraverso gli occhi e le storie delle donne.
Infatti nella storia di Burgos possiamo trovare varie figure femminili di rilievo e ancora oggi la città vanta la presenza di varie imprenditrice donne che saranno proprio le vostre guide in questa scoperta di Burgos.

Immagina di svegliarti ogni giorno in un epoca diversa e non sapere cosa ti aspetta. Questa è la proposta di Kosice, una sorta di appuntamento al buio con le sue attrazioni storico-culturali, incontrando le persone del posto e vivendo un sacco di esperienze in prima persona. Dalla preistoria, al medioevo, attraverso il periodo socialista fino all’età contemporanea, Kosice si rivelerà in una sorpresa dietro l’altra.

Quando si pensa alla Croazia la prima immagine che viene alla mente è di relax su una delle sue splendide spiagge o un giro in barca a velo tra le sue isole. Ma Rijeka ci stupisce con questa proposta che unisce la scoperta della città con la ricerca di un equilibrio e benessere corpo-mente.
Attraverso attività fisiche e meditative giornaliere, seguiti da professionisti, sarà possibile creare la propria “routine” quotidiana da poter introdurre nella vostra vita anche una volta rientrati a casa, accompagnata da una dieta personalizzata fatta di prodotti genuini come quelli che Rijeka sa offrire.

Le grandi città sono attrattori per persone interessate all’arte, alla cultura, allo shopping, grazie alle numerose opportunità che offrono in termini di musei, mostre, eventi etc.
Questo tour propone di scoprire Hamm attraverso i suoni della città. Grazie ad uno strumento audio sarà possibile non solo esplorare la città attraverso i suoni che la caratterizzano, affinando i nostri sensi, ma anche registrare la vostra personale esperienza di visita.

Probabilmente la maggior parte di voi non hanno mai sentito parlare di Gelsenkirchen, forse qualche tifoso di calcio visto che qui ha sede una delle squadre più riconosciute in Germania, lo Schalke04.
Questo tour è stata la vera scommessa di questo progetto perché può apparire come poco trasformativa e turistica. Invece posso garantirvi che il calcio (e lo sport in generale) grazie al loro potere di connettere le persone, aiutano a sviluppare un senso di appartenenza che è uno delle motivazioni dei viaggi trasformativi. Percorrendo le tappe della storia della città e i luoghi legati allo Schalke sarà possibile riscoprire questo senso di appartenenza non solo per una squadra di calcio ma per la società e i valori della classe operaia che da sempre la caratterizza.

Game of Traces and the CulTourist passport

Sulla piattaforma Game of Traces trovate tutte le proposte di esperienze trasformative nelle cinque capitali europee della cultura che vi ho descritto e alle quali dovrebbero aggiungersene anche altre 🙂
Potete richiedere anche il passaporto virtuale che vi permetterà di organizzare la vostra visita e collezionare tutte le vostre esperienze preferite.

Non vedo l’ora di poter tornare a viaggiare per visitare nuovamente queste capitali e provare in prima persona le esperienze trasformative che ho visto nascere 🙂

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